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Elettrodomestici, possibile conoscere i consumi PDF Stampa E-mail
Raggiunto l'accordo tra gli eurodeputati e il Consiglio sull'etichettatura dei prodotti che consumano energia: diventa possibile sapere quanta elettricità impiega un elettrodomestico prima ancora di acquistarlo, orientando i consumi verso scelte più consapevoli e responsabili. Le misure nascono con l'intento di estendere l'utilizzo di tale marchio anche ai macchinari industriali, commerciali e a ogni oggetto che si alimenta a elettricità.
L'etichettatura energetica, introdotta da una direttiva comunitaria nel 1992, nasce per indirizzare le scelte dei consumatori, ma ha anche lo scopo di aiutare i produttori a ottenere dei rimborsi per gli investimenti di risparmio energetico, orientandoli verso provvedimenti e interventi produttivi più responsabili. Si stima che l'etichettatura contribuisca già a far risparmiare l'equivalente di 3 tonnellate di petrolio/anno. Grazie allo sforzo dell'Europarlamento la portata della procedura si è estesa e promette importanti risultati mediante un'etichettatura dei prodotti che informi sulla classe energetica e sui consumi, incoraggiandone l'adozione anche nella loro pubblicità e sui manuali d'istruzioni. Sarà la P.A. a dare il buon esempio rifornendosi gradualmente solo dei prodotti energetici più efficienti per gli acquisti superiori ai 15mila euro. Il provvedimento prevede sette classi di rendimento dalla A alla G contrassegnate da una ‘scala’ di colori che va dal verde, la più sostenibile, alla rossa, la più energivora. E l'accordo prevede anche che i prossimi passi riguardino l'etichettatura di altre categorie di prodotti: dagli infissi e finestre ai distributori di alimenti.
 
Sportello Energia di Rovigo - Legambienterovigo.eu