| Articolo del 28 giugno 2009 |
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Di seguito, riportiamo un articolo tratto dal giornale La Settimana, del 28 giugno 2009
MOLTO POSITIVO IL BILANCIO A DUE ANNI DALLA CONVENZIONE: FINANZIATI QUASI MILLE PROGETTI
Credito cooperativo e Legambiente insieme per un'energia pulita e rinnovabile
"La mia banca è differente. Per non parlare dell'energia che mi dà". Era questo uno degli slogan della campagna pubblicitaria del credito cooperativo per far conoscere l'impegno delle Bcc in favore della diffusione di forme di energia rinnovabile e alternativa. Un impegno che si è concretizzato con la convenzione, firmata nel dicembre 2006 da Federcasse (l'associazione delle 440 banche di credito cooperativo e casse rurali italiane) e Legambiente, che stabilisce finanziamenti agevolati per l'installazione di impianti fotovoltaici, solari termici, eolici e a biomasse. L'accordo-quadro nazionale permette a tutte le banche di credito cooperativoe casse rurali d'Italia di offrire il finanziamento "Energia pulita" a condizioni di prestito pari al 100 percento dell'importo (con un tetto massimo di 200 mila euro), rimborsabile in vent'anni al taso Euribor 6 mesi + max 1 per cento.
E' stato di recente presentato
il bilancio - molto positivo - dei primi due anni di applicazione della
convenzione: in tutto a oggi sono 948 i progetti finanziati, che
nell'80 per cento dei casi hanno riguardato l'installazione di impianti
fotovoltaici e la cui istruttoria tecnica è stata affidata a
Legambiente. Si stima che, grazie a queste iniziative, sono o saranno
installati circa 4,6 MWp di impianti, che equivalgono a 3.600
tonnellate di CO2 risparmiate in un anno. Due finanziamenti su tre
hanno riguardato privati cittadini, uno su tre le aziende, specie le
agricole. Sebbene minoritari rispetto a privati e aziende, sono stati
valutati finanziamenti relativi anche a condomini, enti pubblici,
associazioni e perfino a una parrocchia.
"Le
Bcc - spiega Bruno Nestori, presidente di Confcooperative Veneto -
hanno creato uno strumento concreto per sostenere lo sviluppo
sostenibile del territorio, attraverso una partnership con una realtà
come quella di Legambiente, da sempre impegnata in tema di tutela
ambientale. Agevolando l'accesso al credito per interventi legati al
risparmio energetico, non si promuove solo una buona pratica, ma si
garantisce a livello locale un netto miglioramento della qualità della
vita, sia ambientale - grazie all'affrancamento delle fonti
energetiche rinnovabili - sia occupazionale - grazie all'emergere di
nuove professioni "green". Questa formula può inoltre garantire
un'effettiva riduzione delle spese per i costi energetici: in molti
casi il risparmio economico ottenuto in bolletta permette di pagare le
rate del mutuo alle banche".
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