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Sono gli impianti più diffusi e diffondibili sui tetti degli edifici
italiani. Essi utilizzano la radiazione solare, attraverso un
collettore (pannello) solare, principalmente per riscaldare acqua, per
usi sanitari e, dopo attenta valutazione, anche per il riscaldamento
degli ambienti e per le piscine. La tecnologia è matura ed affidabile,
con impianti che hanno una vita media anche di oltre 20 anni e tempi di
ritorno dell'investimento che possono essere molto brevi. Una famiglia
di 4 persone che utilizza 75 litri di acqua calda a persona al giorno,
integrando la caldaia convenzionale a gas con un impianto solare
(impianto tipo di 4 m2 di pannelli e serbatoio di 300 litri), può
ammortizzare l'investimento necessario, di circa 4.000 Euro, in 3 anni.
Questo calcolo tiene conto degli incentivi esistenti che consentono di
detrarre dalle tasse parte delle spese di acquisto e di installazione
(detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli
edifici).
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