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Da batteri monocellulari "petrolio" rinnovabile PDF Stampa E-mail

Il petrolio potrebbe diventare presto una fonte di energia rinnovabile: non è fantascienza, ma la reale scoperta dell'americano Greg Pal, direttore del Ls9, uno dei vari istituti di ricerca della Silicon Valley.

La scoperta è nata da una ricerca su organismi monocellulari, che, in seguito ad appropriate modifiche al loro Dna, sono in grado di produrre un biocombustibile molto simile al petrolio se messi a contatto con scarti della produzione agricola, ad esempio con le canne da zucchero brasiliane.
''Tra i 5 e i 7 anni fa - ha detto Pal - questo processo avrebbe richiesto mesi di lavoro e centinaia di migliaia di dollari. Oggi ne servirebbero non più di 20 mila e per poche settimane. Inoltre il biocarburante così prodotto non arriverebbe a costare più di 50 dollari a barile''. Il petrolio rinnovabile è anche ecologico, le emissioni di gas serra prodotte dalla sua combustione sono infatti minori di quelle emesse dai materiali grezzi da cui è prodotto. ''Il nostro piano è di avere una dimostrazione su scala planetaria entro il 2010 - ha concluso - e, parallelamente, stiamo lavorando su un impianto commerciabile da avviare entro il 2011''.

 

Fonte:  ANSA

 
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