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Per il clima, contro il nucleare PDF Stampa E-mail

Il governo ha deciso per un ritorno del nucleare nel nostro Paese, con un obiettivo dichiarato di produrre il 25% dell’energia elettrica dall’atomo. Per promuovere questa decisione ha inaugurato da qualche mese una campagna di disinformazione sulle presunte opportunità che questa scelta garantirebbe al nostro Paese. Col nucleare, secondo l’Esecutivo, l’Italia rispetterà l’accordo europeo 20-20-20  per la lotta ai cambiamenti climatici (secondo cui entro il 2020 tutti i Paesi membri devono ridurre del 20% le emissioni di CO2 del 1990, aumentare al 20% il contributo delle rinnovabili al fabbisogno energetico, ridurre del 20% i consumi energetici), ridurrà il costo dell’energia e le importazioni, grazie a delle non meglio identificate centrali di “nuova” generazione, descritte come sicure, pulite e tecnologicamente avanzate.

Se l’Italia decidesse di puntare sul nucleare, causa le ingentissime risorse necessarie per sostenere questa avventura, abbandonerebbe qualsiasi investimento per lo sviluppo delle rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza, che sono invece le soluzioni più immediate ed efficaci per recuperare i ritardi rispetto agli accordi internazionali sulla lotta ai cambiamenti climatici, e rinuncerebbe alla costruzione di quel sistema imprenditoriale innovativo e diffuso in grado di competere sul mercato globale, che ad esempio in Germania occupa ormai 250.000 lavoratori. 

Anche a Rovigo, lo Sportello Energia e il Circolo Legambiente aderiscono alla grande mobilitazione nazionale di Legambiente “Per il clima contro il nucleare” che si pone come  obiettivo quello di rispondere alle bugie del governo e dei nuclearisti, ristabilire la verità sulla dannosità del nucleare e la sua inutilità per il raggiungimento del 20-20-20, alimentare il dibattito a livello territoriale sui due scenari energetici alternativi futuri che devono comprendere (secondo il governo) o meno (secondo noi) la produzione di elettricità dall’atomo.

Lo Sportello Energia di Legambiente Rovigo ha lanciato l’invito per martedì 2 dicembre a firmare l’appello “Per un sistema energetico moderno, pulito, sicuro” presso un banchetto allestito con il Circolo di Rovigo in Piazzale di Vittorio in adiacenza all’ex stazione delle corriere dalle ore 10.30 alle ore 12.30 in cui è stato distribuito materiale informativo sui rischi del nucleare e l'alternativa possibile offerta dalle fonti rinnovabili.

“Non è del nucleare che l’Italia ha bisogno per rilanciare l’economia e risolvere la sua dipendenza dal petrolio – afferma Laura Guerra responsabile dello Sportello Energia Rovigo - ma di un mix di efficienza, risparmio energetico e potenziamento delle fonti rinnovabili. Tornare all’atomo sarebbe un pericoloso e costosissimo passo indietro. La  risposta al cambiamento climatico e al caro petrolio non è il nucleare, che ha costi elevatissimi e non ha ancora risolto i problemi di sicurezza e di smaltimento dei rifiuti radioattivi. La soluzione per l’energia italiana è nello sviluppo delle fonti rinnovabili, di cui il nostro Paese potrebbe sfruttare egregiamente le potenzialità”.

«Se l'Italia volesse allinearsi alla produzione elettrica media da fonte nucleare nell'Unione europea, pari al 30 per cento, - aggiunge Laura Guerra dovrebbe localizzare sul territorio italiano e poi costruire otto reattori come quello in costruzione in Finlandia (Olkiluoto 3), il più grande al mondo. Oppure otto impianti come gli ultimi costruiti in Francia tra il 1996 e il 1999, oppure dodici reattori della stessa taglia attualmente in costruzione in Cina. E sulla sicurezza delle centrali non esistono ancora le garanzie necessarie a eliminare il rischio di incidente nucleare».

Per l’occasione, come incentivo alla riduzione di CO2 e al fine di sensibilizzare i cittadini verso un comportamento sostenibile, il Circolo Legambiente di Rovigo ha distribuito GRATUITAMENTE delle piante di alloro in concomitanza con la campagna Festa dell'albero 2008, realizzata anche grazie al contributo di Mercatone Uno.

“Tre alberi compensano 1.7 tonnellate di anidride carbonica, pari al consumo annuo di energia elettrica di una famiglia composta da tre persone – dichiara Giorgia Businaro di Legambiente Rovigo. “L’obiettivo nazionale di quest’anno , infatti è di raggiungere una quota pari a un milione e mezzo di alberi per combattere le emissioni inquinanti. Questo dimostra che – conclude Giorgia Businaro - tutti quanti possono fare la propria parte per il bene del Pianeta, dando un piccolo ma significativo contributo per combattere l’effetto serra e tutelare la biodiversità”.

Anche i cittadini di Rovigo che “adotteranno” una piantina di alloro contribuiranno al Protocollo di Kyoto per salvare il Pianeta e potranno calcolare quanta CO2 si può compensare per ogni albero piantato, immettendo i dati nel contatore attivo sul sito di Legambiente.

 
Sportello Energia di Rovigo - Legambienterovigo.eu